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Tummy Time

Bimbo a pancia in giù

Mettere il bambino a pancia in giù (posizione prona) viene chiamato Tummy Time.

Molti genitori hanno spesso paura a mettere il bimbo a pancia in giù.

La paura è che possa essere pericoloso, che possa causare soffocamento, che il bambino pianga e soffra, o che sia una cosa inutile.

Facciamo una premessa, il bambino va messo a pancia in giù sempre in condizioni di sicurezza, quindi non deve essere lasciato solo.

La nanna notturna deve essere fatta a pancia in su (posizione supina) per prevenire il rischio della SIDS (sindrome della morte in culla).

Il Tummy Time in realtà oltre che essere una pratica utile è raccomandata nelle linee guida dell’OMS che ne consiglia almeno mezz’ora al giorno entro il primo anno di vita.1

Gli studi

Uno studio del 2023 suggerisce che i bambini da uno a sei mesi che vengono messi a pancia in giù quotidianamente hanno maggiori probabilità di acquisire le capacità motorie previste per quell’età.

Il Tummy Time potrebbe essere utile nel prevenire i ritardi delle tappe motorie.2

Una revisione sistematica del 2020 oltre ai benefici precedenti ha riscontrato anche una riduzione delle brachicefalie posizionali (testa piatta dietro).

Inoltre si è vista un associazione positiva con l’indice di massa corporea e nello sviluppo generale del neonato (comunicazione, capacità motoria grossolana e fine, risoluzione dei problemi e abilità sociali).3

Diverse linee guida (America, Australia, Gran Bretagna, sud Africa, Canada) consigliano dalla nascita di posizionare il bambino prono, da due a tre volte al giorno per un totale di 3-5 minuti al giorno, evolvendo fino a 30 minuti al giorno (sempre dilazionati durante la giornata) a sei mesi di età.

Perché fare il Tummy Time?

In effetti la posizione prona nel bambino tende ad alleviare la pressione sulla parte posteriore della testa ( riducendo il rischio di plagiocefalia posizionale), stimola i muscoli del tronco, rinforza gli estensori del tronco e del collo, favorisce la mobilità scapolo-toracica, consente al bimbo di esplorare visivamente il proprio ambiente.

Come fare

Ovviamente all’inizio, soprattutto nel primo mese, tale pratica può essere fatta tenendo il bimbo pancia a pancia oppure in braccio a pancia in giù.

A terra è meglio evitare superfici che possono causare soffocamento, e comunque evitare superfici che affondino il neonato.

Normalmente il bimbo a pancia in giù è in grado di liberare da solo le vie aeree ruotando la testa, se fa fatica è possibile aiutarlo.

Se i segni di disagio sono importanti è meglio interrompere, quindi adattare i tempi a quelli del bimbo.

Se avete dubbi non esitate a chiedere al professionista che segue il vostro bimbo.

  1. https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?id=3728&lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero ↩︎
  2. https://doi.org/10.1155/2023/4153523 ↩︎
  3. https://doi.org/10.1542/peds.2019-2168 ↩︎

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👨‍⚕️ Articolo scritto da Marco Onorio

Massofisioterapista - Osteopata D.O. con formazione in osteopatia pediatrica e biodinamica

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